Il tuo problema
Verruche sotto il piede
Verruche plantari: dolore al carico, puntini scuri e linee cutanee interrotte.
A differenza delle verruche di mani e dita, quelle sotto i piedi non sporgono: il peso del corpo le spinge verso l'interno, e crescono in profondità sotto uno strato di cheratina. Per questo somigliano a un callo e vengono trattate come tale per mesi.
Due segni le distinguono e si possono cercare a casa. Il primo sono piccoli punti scuri all'interno della lesione, che corrispondono a capillari trombizzati: nel callo non ci sono. Il secondo riguarda le linee della pelle, che nella verruca si interrompono e la aggirano, mentre nel callo la attraversano. Si aggiunge il tipo di dolore: la verruca duole soprattutto a compressione laterale, il callo alla pressione dall'alto.
Sono causate da un virus, si prendono in ambienti umidi condivisi — piscine, docce, spogliatoi — e possono moltiplicarsi nella stessa pianta. Va detto che una parte regredisce spontaneamente, e che nessun trattamento funziona in tutti: per questo la scelta si fa guardando numero, sede, dolore ed età del paziente, e spesso richiede più sedute. Prometterne la scomparsa in una volta sarebbe scorretto.
Puntini scuri e linee interrotte: non è un callo
È la verifica che si fa alla luce di una lampada e che cambia il trattamento. I puntini scuri dentro la lesione sono capillari e non appartengono a un ispessimento da pressione. Le linee della pelle che si interrompono dicono che quello strato è stato sovvertito da qualcosa che cresce, non semplicemente compresso. Se trovi entrambi i segni, i prodotti per i calli non serviranno, e il tempo speso a usarli è tempo in cui la verruca può moltiplicarsi.
Come si manifesta
- Lesione ispessita sulla pianta, non sporgente
- Puntini scuri visibili all'interno della lesione
- Linee cutanee che si interrompono attorno alla lesione
- Dolore alla compressione laterale più che alla pressione diretta
- Comparsa di lesioni satelliti vicine alla prima
- Storia di frequentazione di piscine, docce o spogliatoi condivisi
Come procediamo
- 1Visita dermatologica con esame dermatoscopico della lesione
- 2Distinzione certa fra verruca e ipercheratosi da pressione
- 3Conta delle lesioni, comprese quelle satelliti non ancora notate
- 4Trattamento ambulatoriale, di norma in più sedute
- 5Controlli e indicazioni per limitare la diffusione
Trattamenti disponibili
- Visita dermatologica
- Diagnosi dermatoscopica
- Trattamento ambulatoriale
- Controlli programmati
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Domande frequenti
Quante sedute servono?+
Di norma più di una, e il numero non è prevedibile all'inizio. Le verruche plantari sono fra le più ostinate proprio perché crescono sotto uno strato spesso di cheratina che protegge anche loro. Un trattamento che richiede più appuntamenti non è un trattamento che sta fallendo: è il decorso normale di questa lesione, ed è meglio saperlo prima di cominciare.
Posso continuare a fare sport e piscina?+
Sì, con qualche accortezza per non diffonderle: coprire la lesione, usare ciabatte negli spogliatoi e nelle docce, non condividere asciugamani. Il virus circola in ambienti umidi condivisi, e una lesione scoperta a contatto con quei pavimenti è il modo in cui si moltiplicano — sia sulla propria pianta sia su quella di altri.
Se aspetto, va via da sola?+
Può succedere: una parte delle verruche regredisce spontaneamente, soprattutto nei bambini. L'attesa però ha due costi da mettere in conto: nel frattempo la lesione può moltiplicarsi, e se è dolorosa condiziona il cammino. La scelta fra osservare e trattare si fa quindi in visita, guardando quante sono, dove si trovano e quanto disturbano — non è una regola uguale per tutti.
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