Il tuo problema

Talloni screpolati

Ragadi al tallone: dolorose, lente a guarire, e non sempre solo un problema di crema.

Il tallone è una zona in cui la pelle è spessa per necessità e povera di ghiandole sebacee. Quando si secca perde elasticità, e il carico del corpo la fa cedere: si formano ragadi, cioè fissurazioni profonde che possono arrivare a sanguinare e che rendono doloroso appoggiare il piede.

I fattori sono quasi sempre combinati: scarpe aperte dietro, che permettono al tallone di espandersi lateralmente a ogni passo, stazione eretta prolungata, pavimenti duri, clima secco, sovrappeso. È il motivo per cui il problema è tipicamente estivo e peggiora in chi lavora in piedi.

La parte dermatologica, però, è quella che manca nei consigli generici. Un ispessimento eccessivo del tallone non si risolve con l'idratazione da sola: finché resta lo strato rigido, la crema non lo penetra e la ragade si riapre. Serve prima ridurre quello strato. E se le screpolature sono accompagnate da desquamazione fine estesa a tutta la pianta, vale la pena escludere una micosi, che è frequente e che nessuna crema idratante risolverà.

Se la desquamazione prende tutta la pianta, cerca il fungo

È la verifica che distingue un tallone secco da qualcosa che va trattato diversamente. Una secchezza da carico interessa il tallone e i bordi; una micosi tende a dare una desquamazione fine e diffusa su tutta la pianta, spesso a disegno «a mocassino», e frequentemente si accompagna a un coinvolgimento delle unghie o degli spazi fra le dita. Se il quadro è quello, mesi di crema idratante non cambieranno nulla: è la ragione per cui vale la pena farlo guardare invece di aumentare la dose.

Come si manifesta

  • Pelle del tallone ispessita, giallastra, con bordo rilevato
  • Fissurazioni profonde, a volte sanguinanti
  • Dolore all'appoggio, soprattutto la mattina
  • Peggioramento in estate e con calzature aperte dietro
  • Talvolta desquamazione fine estesa a tutta la pianta
  • Guarigione lenta nonostante l'uso di creme

Come procediamo

  1. 1Visita: aspetto del tallone, estensione della desquamazione, controllo delle unghie
  2. 2Esclusione di una micosi quando la pianta è diffusamente interessata
  3. 3Riduzione dell'ipercheratosi, senza la quale l'emolliente non lavora
  4. 4Terapia emolliente mirata e protezione delle ragadi
  5. 5Indicazioni su calzature e carico, e controllo a distanza

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Domande frequenti

Perché la crema non basta?+

Perché su un tallone molto ispessito l'emolliente resta in superficie: lo strato rigido è proprio ciò che impedisce sia l'assorbimento sia l'elasticità, quindi finché c'è, la ragade continua ad aprirsi a ogni passo. Ridurre l'ispessimento prima cambia completamente la risposta alla stessa crema che sembrava inutile. È l'ordine delle operazioni a fare la differenza, non il prodotto.

Le lime e le raspe vanno bene?+

Con moderazione e mai su pelle già fissurata o infiammata. Il rischio di un'asportazione aggressiva è duplice: si può creare una lesione che poi si infetta, e si stimola la pelle a ricostruire uno strato ancora più spesso. In chi ha diabete o problemi di circolazione agli arti inferiori è meglio non usarle affatto e affidarsi a una valutazione.

Devo rinunciare ai sandali?+

Non necessariamente, ma vale la pena sapere che le calzature aperte dietro contribuiscono in modo diretto: senza un contenimento posteriore il tallone si espande lateralmente a ogni appoggio, ed è quella sollecitazione ripetuta a far cedere una pelle già secca. Alternarli con calzature chiuse nei periodi in cui le ragadi sono attive è spesso sufficiente, senza dover cambiare guardaroba.

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