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Piede d'atleta

Pelle macerata fra le dita, prurito e cattivo odore: la micosi più comune, e la più trascurata.

Comincia quasi sempre nello stesso punto: lo spazio fra il quarto e il quinto dito, dove le dita sono più addossate e l'umidità evapora peggio. La pelle si presenta biancastra e rammollita, si sfalda, e sotto resta una superficie arrossata. Prurito e cattivo odore completano il quadro.

Il meccanismo spiega anche chi ne soffre: scarpe chiuse per molte ore, calzini sintetici, sudorazione, docce e spogliatoi condivisi. Non è una malattia di chi trascura i piedi — è una malattia di chi li tiene a lungo dentro un ambiente caldo e umido, che è esattamente ciò che chiede il fungo.

Due cose vanno dette perché cambiano il decorso. La prima: il piede d'atleta trascurato tende a salire all'unghia, e un'onicomicosi è molto più lunga da trattare della pelle fra le dita. La seconda: si porta appresso quello che tocca. Asciugando i piedi e poi l'inguine con lo stesso asciugamano il fungo viaggia, ed è il motivo per cui le due sedi si presentano spesso insieme nella stessa persona.

Trattarlo presto evita di doverlo trattare sulle unghie

È la ragione concreta per non rimandare. Finché resta sulla pelle fra le dita, il piede d'atleta si risolve in tempi ragionevoli con una terapia locale. Se il fungo raggiunge la lamina ungueale il quadro cambia scala: l'unghia cresce lentamente, il farmaco ci arriva con difficoltà, e i tempi passano da settimane a mesi. La stessa infezione, trattata in due momenti diversi, costa al paziente due impegni completamente diversi.

Come si manifesta

  • Pelle biancastra e rammollita fra le dita, soprattutto le ultime due
  • Desquamazione e fissurazioni, con fondo arrossato
  • Prurito, a volte bruciore
  • Cattivo odore persistente nonostante il lavaggio
  • Peggioramento con scarpe chiuse, sport e caldo
  • Nei casi trascurati: coinvolgimento delle unghie

Come procediamo

  1. 1Visita: sede esatta, aspetto della pelle, controllo delle unghie
  2. 2Verifica di altre sedi coinvolte, inguine compreso
  3. 3Terapia antimicotica adeguata all'estensione
  4. 4Correzione dell'ambiente: calzature, calzini, asciugatura, spogliatoi
  5. 5Controllo delle unghie a distanza, se erano già interessate

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Domande frequenti

L'ho preso in piscina?+

È possibile, ed è una delle vie più frequenti insieme a docce e spogliatoi condivisi: sono superfici calde e umide su cui il fungo sopravvive. Detto questo, l'esposizione da sola non basta — contano anche quanto a lungo i piedi restano umidi dopo e che calzature si usano. Per questo la prevenzione non è evitare la piscina, ma asciugare bene fra le dita e non camminare scalzi su quei pavimenti.

Perché mi torna ogni estate?+

Perché tornano le condizioni che lo favoriscono, e spesso perché il serbatoio non è mai stato svuotato. Il fungo può persistere nelle calzature e, soprattutto, in un'unghia interessata che non è stata trattata: da lì la pelle si reinfetta ogni volta che caldo e umidità lo permettono. Quando le recidive sono regolari, la domanda giusta non è quale crema usare ma dove il fungo si nasconde fra un episodio e l'altro.

Devo buttare le scarpe?+

Non necessariamente, ma vanno trattate come parte del problema e non come un dettaglio. Alternare le calzature per farle asciugare fra un uso e l'altro, preferire calzini in fibra naturale e cambiarli se si inumidiscono, arieggiare le scarpe da sport: sono misure banali che però incidono sulle recidive più di quanto il paziente si aspetti. Le indicazioni specifiche si danno in visita, guardando che calzature usi davvero.

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