Il tuo problema
Labbra screpolate sempre
Cheilite: quando non guariscono mai, il burrocacao può essere parte del problema.
Le labbra hanno una barriera più sottile del resto del viso e non hanno ghiandole sebacee: si disidratano in fretta e si riparano lentamente. Freddo, vento, sole e respirazione a bocca aperta bastano a screpolarle. Fin qui è normale, e passa.
Diventa un problema quando non passa mai. E in una quota importante di questi casi la causa è un circolo che il paziente costruisce senza accorgersene: leccarsi le labbra. La saliva evapora portando via acqua e lascia enzimi digestivi sulla superficie: il sollievo dura secondi, la secchezza che segue è peggiore di prima, e si ricomincia. Nei bambini questo produce un quadro riconoscibile, con un alone arrossato tutto intorno alla bocca che segue esattamente il raggio della lingua.
Il secondo sospettato è controintuitivo: il prodotto che si usa per curarle. Burrocacao e stick contengono spesso profumazioni, aromi, filtri o conservanti che su una barriera già compromessa possono dare una dermatite da contatto, mantenendo il quadro proprio mentre si cerca di risolverlo. Se le labbra peggiorano nonostante l'applicazione frequente, sospendere tutto per qualche giorno è la prova diagnostica più semplice che esista.
Sospendi tutto per qualche giorno: è il test più semplice
È la prova che si può fare da soli e che spesso dà la risposta. Se le labbra restano screpolate nonostante un burrocacao applicato dieci volte al giorno, le possibilità sono due: il prodotto non basta, oppure il prodotto è parte del problema. Sospendere qualsiasi stick per qualche giorno, usando al più una vaselina semplice e senza profumazione, separa i due casi. Nello stesso periodo vale la pena osservarsi: quante volte ci si lecca le labbra senza accorgersene? Le due cose insieme spiegano la maggior parte delle cheiliti che «non guariscono mai».
Come si manifesta
- Labbra secche, desquamate, con fissurazioni dolorose
- Persistenza per settimane nonostante l'uso di stick
- Alone arrossato intorno alla bocca, nel raggio della lingua
- Bruciore dopo l'applicazione di alcuni prodotti
- Peggioramento invernale e in chi respira con la bocca
- Fissurazione dolorosa agli angoli della bocca
Come procediamo
- 1Visita: aspetto delle labbra, estensione oltre il bordo, angoli della bocca
- 2Ricostruzione dei prodotti applicati e della frequenza
- 3Verifica dell'abitudine di leccarsi le labbra, spesso inconsapevole
- 4Test epicutanei quando si sospetta una sensibilizzazione (sede di Siena)
- 5Terapia e strategia di mantenimento
Trattamenti disponibili
- Visita dermatologica
- Revisione dei prodotti in uso
- Test epicutanei se indicati
- Controlli programmati
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Domande frequenti
Mi si spacca sempre l'angolo della bocca: è la stessa cosa?+
È un quadro vicino ma con cause proprie, e vale la pena distinguerlo. La fissurazione agli angoli può dipendere dal ristagno di saliva in quella piega, da una sovrainfezione da lieviti o batteri, da protesi dentarie che modificano la chiusura della bocca, o da carenze nutrizionali. Poiché le cause sono diverse e si trattano in modo diverso, è uno dei casi in cui la visita cambia davvero l'esito rispetto al fai-da-te.
Serve la protezione solare sulle labbra?+
Sì, e viene dimenticata quasi sempre. Il labbro inferiore è una delle sedi più esposte del viso e riceve radiazione in modo diretto: è anche una sede in cui il danno solare cronico può manifestarsi negli anni. Uno stick con filtro alto usato in montagna, al mare e in generale nelle giornate di esposizione è una misura semplice che vale la pena rendere abituale.
Una crosticina su un labbro che non guarisce da mesi?+
Va guardata, senza allarmismi ma senza rimandare. Una lesione singola, persistente da settimane o mesi su una sede cronicamente esposta al sole come il labbro inferiore, non rientra nella semplice screpolatura e merita di essere valutata per quello che è. È una delle poche indicazioni di questa pagina in cui non conviene aspettare la prossima stagione.
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