Il tuo problema
Unghia incarnita
Onicocriptosi: il bordo dell'unghia entra nella pelle, e il taglio a mezzaluna la peggiora.
Riguarda quasi sempre l'alluce, e il meccanismo è semplice: il bordo laterale della lamina penetra nel tessuto molle, che reagisce con infiammazione, dolore e a volte un tessuto di granulazione che sanguina facilmente. Camminare diventa fastidioso, la scarpa chiusa insopportabile.
I fattori che lo favoriscono sono pochi e quasi tutti correggibili: calzature strette o a punta, iperidrosi che macera la pelle, traumi ripetuti nello sport e — il più frequente di tutti — il modo in cui si taglia l'unghia.
Ed è qui che sta l'informazione utile, perché quasi tutti fanno l'opposto di quello che servirebbe. Davanti a un bordo che duole, l'istinto è tagliarlo più corto e arrotondarlo. Ma così si rimuove proprio la porzione di lamina che, crescendo, avrebbe spinto verso l'esterno, e si lascia una punta che ricrescerà dentro la pelle. L'unghia del piede va tagliata dritta, senza scavare gli angoli. È una correzione banale che, ripetuta, previene la maggior parte delle recidive.
Taglio dritto, non a mezzaluna
È la correzione che previene più recidive di qualsiasi trattamento, e va nella direzione opposta all'istinto. Arrotondare l'unghia e scavare l'angolo che fa male dà sollievo per qualche giorno, ma toglie la parte di lamina che avrebbe accompagnato la crescita verso l'esterno: quello che ricresce è una punta, e la punta rientra nella pelle. Tagliare dritto, lasciando l'angolo visibile e non oltre il polpastrello, è il gesto che interrompe il ciclo. Se il bordo è già infiammato, però, non è il momento di intervenire da soli.
Come si manifesta
- Dolore al bordo laterale dell'unghia, tipicamente dell'alluce
- Arrossamento e gonfiore del tessuto adiacente
- Dolore alla pressione della scarpa
- Tessuto rilevato che sanguina con facilità
- Secrezione o cattivo odore nei casi infiammati
- Recidiva sistematica dopo ogni taglio
Come procediamo
- 1Visita: grado di infiammazione, presenza di tessuto di granulazione, stato della lamina
- 2Gestione della fase acuta prima di qualsiasi intervento
- 3Trattamento ambulatoriale in anestesia locale, quando indicato
- 4Correzione delle cause: taglio, calzature, sudorazione
- 5Controllo della guarigione e prevenzione delle recidive
Trattamenti disponibili
- Visita dermatologica
- Trattamento ambulatoriale
- Correzione delle cause
- Controllo post-operatorio
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Domande frequenti
Posso togliere io il pezzo che fa male?+
È il gesto che porta la maggior parte dei pazienti in visita con un quadro peggiore di quello iniziale. Scavare l'angolo con forbici o pinzette in bagno lascia quasi sempre una scheggia di lamina all'interno del tessuto, che continua a irritarlo, e aggiunge il rischio di infezione su una zona già infiammata. Il sollievo dura poco e il problema torna più grande.
Mi torna ogni volta: si può risolvere in modo definitivo?+
Quando le recidive sono ripetute, si valuta un intervento che agisce sul bordo dell'unghia e non solo sull'episodio in corso: si esegue in ambulatorio, in anestesia locale. È una decisione che si prende dopo aver visto quante volte è successo e perché, perché in una parte dei casi la sola correzione del taglio e delle calzature basta a interrompere il ciclo senza operare.
Come faccio a capire se si è infettata?+
I segni sono un dolore che aumenta invece di attenuarsi, un gonfiore che si estende oltre il bordo dell'unghia, calore, e la comparsa di secrezione. In quel caso la valutazione non va rimandata, soprattutto in chi ha il diabete o problemi di circolazione agli arti inferiori: lì anche una lesione piccola merita un'attenzione maggiore rispetto alla media.
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