Il tuo problema
Gambe gonfie e pesanti
Un sintomo con un orario preciso: peggiora la sera e migliora la notte.
La sensazione di gambe pesanti, gonfie, che «tirano» verso sera è uno dei motivi più frequenti di visita flebologica, e ha una caratteristica che la rende riconoscibile: l'andamento nella giornata. Al mattino le gambe sono normali, nel corso delle ore il gonfiore aumenta, la sera la calza lascia il segno alla caviglia, e la notte tutto si riduce.
Quel ritmo non è un dettaglio: dice che la gravità ha un ruolo, e orienta verso un problema di ritorno venoso. Peggiora con la stazione eretta prolungata, con il caldo, e nei lavori in cui si sta molte ore in piedi o seduti senza muoversi.
Il punto in cui il ragionamento esce dal «capita a tutti» è l'asimmetria. Un gonfiore che riguarda una gamba sola, comparso rapidamente, con dolore al polpaccio, calore o arrossamento, non è la stanchezza serale: è un quadro che va valutato senza rimandare. Allo stesso modo, un gonfiore che non si riduce affatto durante la notte merita un inquadramento diverso, perché quel ritmo mancante è già un'informazione.
Una gamba sola, all'improvviso, non aspetta
È la distinzione più importante di questa pagina. Il gonfiore da insufficienza venosa è tipicamente bilaterale e segue il ritmo della giornata: si può programmare una visita con calma. Un gonfiore comparso rapidamente su una gamba sola, soprattutto se accompagnato da dolore al polpaccio, calore, arrossamento o da un aumento di consistenza, è un quadro diverso e va valutato subito, non alla prossima occasione. Lo stesso vale se compare dopo un periodo di immobilità prolungata, un intervento o un lungo viaggio.
Come si manifesta
- Pesantezza e gonfiore che aumentano nel corso della giornata
- Segno della calza o del calzino alla caviglia la sera
- Miglioramento dopo il riposo notturno o con le gambe sollevate
- Peggioramento con il caldo e con la stazione eretta prolungata
- Crampi notturni o formicolii
- Comparsa di capillari o vene visibili
Come procediamo
- 1Visita flebologica: andamento nella giornata, simmetria, fattori di rischio
- 2Valutazione clinica del circolo venoso degli arti inferiori
- 3Ecocolordoppler quando indicato (eseguito nella sede di Siena)
- 4Indicazioni su elastocompressione, movimento e postura
- 5Trattamento dei capillari o delle varici quando è il caso
Trattamenti disponibili
- Visita flebologica
- Ecocolordoppler (sede di Siena)
- Elastocompressione
- Trattamento sclerosante
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Domande frequenti
Le calze a compressione servono davvero?+
Sì, e sono spesso la misura più efficace nei quadri di insufficienza venosa, a patto che siano della classe giusta e indossate nel modo e nel momento corretti: si mettono al mattino, prima che il gonfiore si formi, non la sera quando c'è già. Una calza scelta a caso in farmacia può essere inutile o scomoda al punto da essere abbandonata, ed è uno dei motivi per cui l'indicazione si dà in visita.
L'ecocolordoppler serve sempre?+
Non sempre: in molti casi la valutazione clinica è sufficiente a impostare il percorso. L'esame diventa utile quando serve capire come funziona il circolo profondo e superficiale prima di decidere un trattamento, o quando il quadro non è tipico. Nella nostra organizzazione l'ecocolordoppler si esegue nella sede di Siena: è una delle prestazioni che non sono disponibili in entrambe le sedi, e preferiamo dirlo qui.
Camminare fa bene o peggiora?+
Fa bene, e va detto perché molte persone riducono il movimento proprio quando servirebbe di più. La muscolatura del polpaccio funziona come una pompa che spinge il sangue verso l'alto: camminare la attiva, mentre stare fermi in piedi o seduti a lungo è la condizione peggiore. Il riposo con le gambe sollevate ha senso a fine giornata, non come sostituto del movimento.
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