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Macchie in rilievo che sembrano nei

Cheratosi seborroiche: benigne, ma vale la pena esserne sicuri.

Compaiono dopo i quarant'anni e aumentano con l'età: piccole placche in rilievo, marroni o quasi nere, con una superficie opaca e leggermente untuosa al tatto. Sembrano appoggiate sulla pelle più che farne parte, e infatti l'impressione tipica di chi le descrive è «sembra che si possa staccare con l'unghia».

Sono lesioni benigne, e questo va detto subito perché la preoccupazione che portano in ambulatorio è quasi sempre la stessa: il timore che siano nei che stanno cambiando. Non sono nei e non derivano dal sole nello stesso modo delle cheratosi attiniche: sono una crescita benigna dei cheratinociti, legata soprattutto all'età e a una predisposizione familiare — chi le ha, spesso ne ha molte e le aveva anche un genitore.

Il punto delicato è un altro: una cheratosi seborroica pigmentata e una lesione melanocitaria possono somigliarsi a occhio nudo. La dermatoscopia le distingue con buona affidabilità, perché mostrano strutture diverse. Per questo la risposta corretta a «è solo una cheratosi?» non è rassicurare a distanza, ma guardarla — e in genere è una valutazione rapida.

Una volta stabilito che lo sono, non richiedono trattamento. Si rimuovono per ragioni pratiche o estetiche: quando danno fastidio sfregando contro i vestiti o le spalline, quando si irritano ripetutamente, o quando sono in una posizione visibile che disturba. La rimozione è una scelta, non una necessità — ed è una distinzione che vale la pena sentirsi dire chiaramente.

Benigna sì, ma la differenza si fa con la lente

La cheratosi seborroica è una lesione benigna e nella grande maggioranza dei casi resta tale. Il motivo per cui vale comunque la pena farla guardare è che, quando è molto pigmentata, a occhio nudo può somigliare a una lesione melanocitaria. La dermatoscopia mostra strutture diverse e chiude la questione in pochi minuti. È una di quelle situazioni in cui l'esame serve più a escludere che a curare — ed è esattamente il suo valore.

Come si manifesta

  • Placche in rilievo, marroni o quasi nere, dai contorni netti
  • Superficie opaca, ruvida o leggermente untuosa
  • Aspetto «appiccicato» sulla pelle, come se fosse sovrapposta
  • Sedi tipiche: tronco, schiena, viso, cuoio capelluto, collo
  • Numerose, spesso di dimensioni diverse fra loro
  • Comparsa dopo i quarant'anni, con familiarità frequente

Come procediamo

  1. 1Visita dermatologica: esame della lesione e di quelle vicine
  2. 2Diagnosi dermatoscopica per distinguerla da lesioni melanocitarie
  3. 3Conferma della natura benigna, che nella maggior parte dei casi chiude il percorso
  4. 4Se richiesta, valutazione della rimozione per motivi pratici o estetici
  5. 5Indicazioni sul controllo delle altre lesioni quando sono numerose

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Domande frequenti

È un neo?+

No. I nei sono lesioni melanocitarie, la cheratosi seborroica è una crescita benigna dei cheratinociti: due cose diverse, anche se il colore può somigliare. La confusione è comune proprio perché entrambe possono essere marroni e in rilievo. La dermatoscopia le distingue mostrando strutture differenti, ed è per questo che la risposta seria si dà guardandola.

Devo toglierla?+

Non per motivi di salute: è una lesione benigna e può restare dov'è. Si rimuove per scelta, quando dà fastidio meccanico — sfrega contro i vestiti, si irrita, sanguina per traumi ripetuti — oppure quando è in una posizione visibile che disturba. Sentirselo dire chiaramente evita sia le rimozioni inutili sia il timore di stare trascurando qualcosa.

Perché me ne stanno venendo tante?+

È il comportamento tipico: aumentano di numero con l'età e c'è una chiara componente familiare. Chi ne ha una tende ad averne diverse, spesso sul tronco e sulla schiena, e spesso lo stesso valeva per un genitore. Non è un segno che qualcosa stia peggiorando: è il modo in cui questa lesione si presenta.

Che differenza c'è con la cheratosi attinica?+

Sono due cose diverse nonostante il nome simile, ed è una distinzione che conta. La seborroica è benigna, in rilievo, legata all'età e alla familiarità. L'attinica è una conseguenza del sole accumulato, si presenta come una crosticina ruvida sulle zone esposte, e una parte di queste lesioni può evolvere nel tempo. La prima si tiene d'occhio per tranquillità, la seconda si sorveglia.

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