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Chiazze chiare sulla pelle

Macchie bianche o più chiare: non sono per forza vitiligine, e la differenza conta.

Nel linguaggio quotidiano qualsiasi area biancastra sulla pelle viene chiamata «vitiligine». È comprensibile — è il nome che tutti conoscono — ma la pelle può diventare più chiara attraverso meccanismi diversi, e distinguerli è il primo passo di qualsiasi inquadramento serio.

La distinzione di fondo è fra ipopigmentazione e depigmentazione. Nell'ipopigmentazione una zona contiene meno pigmento rispetto alla pelle circostante: può comparire, per esempio, dopo un processo infiammatorio che si è risolto. Nella depigmentazione il pigmento è sostanzialmente assente, ed è quello che accade nella vitiligine, dove la perdita funzionale dei melanociti determina aree in cui la produzione di melanina è fortemente ridotta o assente.

Fra le due ci sono molte altre possibilità. Esiti post-infiammatori, alcune infezioni superficiali come la pitiriasi versicolor, la pitiriasi alba e altre condizioni dermatologiche possono tutte presentarsi con chiazze più chiare. A distinguerle contribuiscono il colore esatto, i margini, la presenza o assenza di desquamazione e la distribuzione sul corpo.

Come per le macchie scure, l'aspetto cromatico è soltanto il punto di partenza: «bianco» non è una diagnosi. Una dermatite può lasciare temporaneamente una zona più chiara dopo che l'infiammazione si è risolta, e quella chiazza non ha niente in comune con la vitiligine se non il colore. La vitiligine ha una propria fisiopatologia e una propria distribuzione clinica, ed è una delle possibilità — non l'unica, e nemmeno la più frequente.

Il pigmento è ridotto o assente? Non è la stessa domanda

È la prima cosa che il dermatologo cerca di stabilire, e cambia tutto quello che viene dopo. Una zona con meno pigmento del normale e una zona in cui il pigmento manca sono quadri diversi, con cause diverse e percorsi diversi — anche se a occhio nudo possono somigliarsi molto. Margini, desquamazione, distribuzione e storia della chiazza sono gli elementi che permettono di separarli, e sono cose che si valutano guardando, non descrivendo.

Come si manifesta

  • Aree della pelle più chiare rispetto a quelle circostanti
  • Colore variabile: dal biancastro netto al semplicemente più pallido
  • Margini a volte netti, a volte sfumati
  • Presenza o assenza di una fine desquamazione superficiale
  • Comparsa dopo un'infiammazione risolta, oppure senza nulla che l'abbia preceduta
  • Maggiore evidenza dopo l'esposizione al sole, perché la pelle intorno si abbronza

Come procediamo

  1. 1Visita dermatologica: quando è comparsa la chiazza e cosa l'ha preceduta
  2. 2Esame del colore, dei margini e della presenza di desquamazione
  3. 3Valutazione della distribuzione sul corpo, che è essa stessa un'informazione
  4. 4Distinzione fra ipopigmentazione, depigmentazione ed esiti post-infiammatori
  5. 5Inquadramento e, in base a questo, definizione del percorso

Trattamenti disponibili

  • Visita dermatologica
  • Inquadramento diagnostico
  • Distinzione fra ipo- e depigmentazione
  • Valutazione degli esiti post-infiammatori
  • Definizione del percorso

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Domande frequenti

Una chiazza chiara è vitiligine?+

Non necessariamente, e statisticamente spesso non lo è. La vitiligine è una delle possibili cause di chiazze chiare, ma esiti post-infiammatori, pitiriasi versicolor, pitiriasi alba e altre condizioni possono produrre aree più chiare che le somigliano. Distinguere richiede di guardare colore, margini, desquamazione e distribuzione: sono elementi che si valutano in visita.

Che differenza c'è fra ipopigmentazione e depigmentazione?+

Nell'ipopigmentazione il pigmento c'è ma è ridotto rispetto alla pelle circostante: la zona è più pallida. Nella depigmentazione il pigmento è sostanzialmente assente, e questo è quello che accade nella vitiligine, dove i melanociti perdono la loro funzione. È la distinzione di partenza perché cause e percorsi sono diversi.

È comparsa dopo che mi era passata una dermatite: c'entra?+

Molto probabilmente sì. Un processo infiammatorio che si risolve può lasciare temporaneamente l'area più chiara del resto: è un esito post-infiammatorio, e in genere si ricompone da solo con il tempo. Vale comunque la pena farlo guardare, perché la storia — cosa c'era prima, quanto tempo fa, dove — è quello che permette di attribuirla con ragionevole certezza.

Perché si notano di più d'estate?+

Perché il contrasto aumenta. Le aree con meno pigmento non si abbronzano come la pelle circostante, quindi dopo l'esposizione al sole la differenza diventa molto più visibile — anche quando la situazione non è cambiata. È il motivo per cui molte persone se ne accorgono, o pensano che siano peggiorate, proprio al rientro dalle vacanze.

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