Il tuo problema

Cellulite

Non è grasso in eccesso: è come il grasso è organizzato sotto la pelle.

La cosa più utile da sapere sulla cellulite è che non è una questione di quanto grasso c'è, ma di come è disposto. Sotto la pelle il tessuto adiposo è diviso in lobuli da setti fibrosi che collegano la cute ai piani profondi. Quando i lobuli aumentano di volume e i setti restano rigidi, la superficie viene tirata verso il basso in alcuni punti e spinta verso l'alto in altri: nasce l'aspetto irregolare a buccia d'arancia.

Questo spiega l'osservazione che manda in confusione più persone: la cellulite compare anche su corpi magri e allenati. Non è un indicatore di peso e nemmeno di sedentarietà. Conta molto di più la struttura del tessuto — che nelle donne ha setti disposti perpendicolarmente alla pelle, quindi più inclini a produrre l'effetto — insieme a componenti ormonali, circolatorie e familiari.

Ne discende una conseguenza che vale la pena dire con chiarezza: dimagrire può ridurla ma non necessariamente la elimina, e in alcuni casi una perdita di peso importante la rende persino più evidente, perché la pelle perde tono mentre i setti restano dov'erano. È il motivo per cui tante persone arrivano frustrate dopo mesi di dieta e allenamento fatti bene.

Sui trattamenti serve la stessa onestà usata sulle smagliature, perché è un altro terreno in cui la pubblicità promette cose che il tessuto non fa. Si può migliorare l'aspetto della superficie, agire sulla componente circolatoria e sulla qualità del tessuto, ridurre un accumulo localizzato dove c'è. Non si può cancellare una struttura anatomica, e un percorso serio parte da qui invece di prometterlo.

Perché compare anche su chi è magro

Perché non dipende dalla quantità di tessuto adiposo ma da come è organizzato. I setti fibrosi che collegano la pelle ai piani profondi tirano la superficie verso il basso in punti precisi: se i lobuli fra un setto e l'altro sono anche solo leggermente rilevati, l'effetto si vede. Ecco perché dieta e allenamento migliorano molte cose ma possono non toccare questa — e perché sentirsi dire «devi dimagrire» non solo non aiuta, spesso non è nemmeno la diagnosi giusta.

Come si manifesta

  • Superficie della pelle irregolare, a buccia d'arancia
  • Sedi tipiche: cosce, glutei, fianchi, a volte braccia e addome
  • Aspetto più evidente in piedi o pizzicando la pelle
  • Presenza anche in persone magre e allenate
  • Talvolta associata a senso di pesantezza o gonfiore alle gambe
  • Peggioramento con la stazione eretta prolungata e nei periodi premestruali

Come procediamo

  1. 1Valutazione del quadro: struttura del tessuto, componente circolatoria, accumuli localizzati
  2. 2Distinzione fra cellulite, adiposità localizzata e rilassamento cutaneo, che spesso coesistono
  3. 3Definizione di obiettivi realistici prima di scegliere il trattamento
  4. 4Impostazione del percorso e delle sedute necessarie
  5. 5Mantenimento: senza, il risultato si perde nel tempo

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Domande frequenti

Se dimagrisco va via?+

Può ridursi, ma non è detto che sparisca, perché il meccanismo non è la quantità di grasso ma la sua organizzazione fra i setti fibrosi. In alcuni casi una perdita di peso importante la rende addirittura più visibile, perché la pelle perde tono mentre la struttura sottostante resta. È il motivo per cui molte persone arrivano dopo mesi di dieta ben fatta chiedendosi perché non sia cambiato nulla.

Cellulite e adiposità localizzata sono la stessa cosa?+

No, e confonderle porta a scegliere il trattamento sbagliato. L'adiposità localizzata è un accumulo di tessuto adiposo in una zona precisa: si vede come un volume in più. La cellulite è un problema di superficie, di come il tessuto è organizzato sotto la pelle. Spesso convivono nella stessa persona e nella stessa zona, e in quel caso servono approcci diversi per le due componenti.

Le creme funzionano?+

Possono avere un effetto sull'idratazione e sull'aspetto superficiale della pelle, che non è nulla, ma non raggiungono la struttura che produce l'irregolarità: i setti fibrosi e i lobuli stanno sotto, dove una crema non arriva. Sono un supporto, non un trattamento, ed è corretto usarle sapendo cosa possono e cosa non possono fare.

Quanto miglioramento posso aspettarmi?+

Un miglioramento dell'aspetto della superficie, spesso apprezzabile, ma parziale e da mantenere nel tempo. Non l'azzeramento: la struttura anatomica che la produce resta. Preferiamo dirlo prima piuttosto che far scoprire dopo che le aspettative erano state costruite male — su questo tema le promesse esagerate sono la norma del settore, e sono il motivo per cui tanti arrivano già delusi da percorsi precedenti.

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